Recensione
Marracash - È Finita la Pace
Dopo aver affrontato una crisi personale e uno scontro sociale, Marra, con È FINITA LA PACE, racconta l’accettazione di sé e le nuove consapevolezze acquisite durante questo percorso.
Come indicato dalla copertina, il disco rappresenta una sorta di bolla dove rifugiarsi, un luogo per scappare da maschere e ipocrisie. Un rifugio a cui ci rivolgiamo quando sentiamo il bisogno di evadere dalla realtà. Una realtà che spesso ci spaventa, il giudizio altrui ci intimidisce e spesso non ci sentiamo liberi di esprimere il proprio pensiero. Indossiamo maschere imposte dalle convenzioni sociali, impedendoci di manifestare un’idea o una passione.
Esiste il pericolo che i rapporti umani diventino Artificiali come raccontato in Mi sono Innamorato di un AI; non ci fermiamo mai, abbiamo sempre qualcosa di importante da fare e spesso ci rassegniamo a fare qualcosa che non ci va bene. Tutti questi elementi caratterizzano le generazioni contemporanee, e Marra li esplora in Gli Sbandati hanno Perso. Uomini e Donne, vittime del proprio passato e del male subito, sono invitate a liberarsi di queste catene in Vittima
In Soli viene esplorato il tema dell’isolamento sociale, un’esperienza che per alcune persone risulta inevitabile. A volte, si sceglie di isolarsi, piuttosto che cercare una comprensione nell’altro per paura che questa comprensione non possa arrivare. Con questa idea sull’altro sorge spontanea la domanda Esiste l’amore, esiste Lei, quella persona che ti completa?
Il sound è quello di un disco Rap Old School, che si distingue dalle produzioni asettiche ricercate dall’industria musicale. La formula proposta dal mercato musicale è ormai sempre la stessa, con gli stessi autori coinvolti in innumerevoli progetti, come descritto in Power Slap. L’album contiene diversi campionamenti, non scontati e di alta raffinatezza tra cui quello di: Firenze, canzone triste di Ivan Graziani in È finita la pace, Uomini Soli dei Pooh in Soli, Lunedì di Bluem in Mi sono innamorato di una AI, Madama Butterfly di Giacomo Puccini in Vittima.
La bolla inevitabilmente prima o poi scoppierà, la pace finirà, ma sarà una nuova pace senza conformismo e con la consapevolezza di scegliere.
Voto: 8,5