Recensione
Cesare Cremonini - Alaska Baby
Alaska Baby rappresenta un nuovo inizio per Cremonini. Nato dal suo peregrinare per ritrovarsi, questo disco racconta il coraggio necessario per affrontare il dolore e per ricercare la propria essenza.
La title track esprime il desiderio di esplorare nuovi luoghi, sottolineando che la vera meta del viaggio è l’amore, un legame profondo che va oltre la distanza.
Il dolore che segue la fine di un amore è raccontato in Ora che non ho più te con il suo sound ricco, che mescola diverse influenze e approcci musicali.
Aurore Boreali, in duetto con Elisa, descrive il bisogno di amare in maniera autentica nonostante errori, incomprensioni e rimpianti di una relazione.
Il coraggio necessario per amare, per mostrarsi in maniera autentica e per affrontare le sofferenze di una relazione è descritto in Ragazze Facili.
Dark Room, con il prezioso contributo di Mike Garson, racconta l’importanza di affrontare il dolore e il senso di smarrimento quando ci si sente come all’interno di una dark room.
Si ritorna in Italia con San Luca, in duetto con Luca Carboni. In questa collaborazione, San Luca viene descritto come un rifugio sicuro, un luogo dove trovare pace nei momenti di solitudine. È confortante pensare che non siamo soli nel cercare un rifugio; forse, in fondo, non siamo del tutto soli.
L’ultima collaborazione del disco è Il mio cuore è tuo con i Meduza, che aggiungono alla produzione elementi di musica elettronica di altissimo livello in una canzone che descrive la dichiarazione d’amore come strumento di liberazione emotiva.
Speciale è l’eleganza e la bellezza di Una Poesia che, per certi aspetti, ricorda Love of My Life dei Queen. Il brano racconta quanto sia necessario lasciarsi catturare dall’innamoramento, nonostante amare non sia una cosa semplice.
L’album si conclude con Acrobati, che esplora il delicato equilibrio tra il desiderio di autenticità e la necessità di essere accettati dagli altri.
Dal punto di vista musicale, credo che questo sia il progetto più ispirato di Cremonini. Tra britpop, country, elettronica e cantautorato italiano, il lavoro svolto riesce a creare immagini e atmosfere meravigliose che accompagnano i testi con una coerenza non scontata.
Voto: 9