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Recensione

La Rappresentante di Lista - Giorni Felici

Indagare l’emotività umana è un processo complesso e che richiede molto tempo. Come è possibile che tra rabbia, frustrazione, sofferenza ci sia tanto amore e tanta felicità. Tutto ciò è raccontato all’interno del disco “Giorni Felici” della Rappresentante di Lista.

In “Giorni Felici” viene raccontato anche quanto sia importante manifestare la propria rabbia perché il rischio di isolarsi nel vedere una società asettica è grosso.

La società che non smette mai di correre, la frenesia della vita urbana, tutto ciò produce una profonda solitudine nonostante la densità di persone come raccontato nella “La Città Addosso”.

In questa frenesia c’è il tempo per capire l’amore? Il problema è che l’amore non è un sentimento chiaro, spesso non si riesce a capire e “Je ne t’aime pas Toujours” mette in evidenza queste difficoltà, anche se forse non c’è nulla da capire, bisogna solo accettare questa mutevolezza.

Il concetto della solitudine ritorna in “Ho smesso di uscire”, una solitudine vista come una salvezza dalla “gabbia” sociale.

Il mood cambia in “Mondo”, dove troviamo un’atmosfera più intima, dove c’è una prima volontà di cambiare, di migliorarsi e di raggiungere i propri obiettivi. La libertà da scovare in mezzo alla frenesia del mondo.

Libertà che a volte e possibile trovare anche solo per il tempo di una canzone cantata al “Karaoke”.

In “Baby Balia” viene sfruttata la figura della Balia, ovvero quella della donna a cui è stato affidato un neonato da accudire, per simboleggiare valori come quello della protezione, della responsabilità e della crescita personale nei confronti di sé stessi.

Nelle relazioni ci posso essere dinamiche che creano uno squilibrio tra l’affetto e la necessità di mantenere la propria individualità, in particolare il verso “Tu mi coccoli, tu mi soffochi” di “CountDown” esprime proprio questo concetto.

Il disco si conclude con “Cattivo”, che parla di conflitti interiori e come si ripercuotono nelle relazioni.

“Giorni felici” è un disco che esplora l’emotività umana, attraverso un sound mai scontato, mai ripetitivo, con tantissimi spunti creativi che non si possono ricondurre solo al genere “pop”.

Valutazione Finale:

Voto 8

Canzone Preferita: Mondo