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Recensione

GINEVRA - FEMINA

Sonorità folk, femminilità, tante chitarre e distorsioni: questi sono gli elementi che definiscono Femina di Ginevra. Un progetto che si discosta dal disco d’esordio, forse per una maggiore libertà artistica o una maggiore consapevolezza, evidente tanto nelle scelte musicali quanto nell’intensità dei testi.

Un disco che mette al centro la femminilità, così come è stata interpretata e declinata da Ginevra. Non a caso, il titolo dell’album richiama il libro “Femina” di Janina Ramirez.

È un progetto coraggioso, nato dall’autentica necessità di raccontarsi, mettendo a nudo le proprie fragilità e imperfezioni. Quelle stesse imperfezioni che esistono in ognuno di noi, ma che spesso cerchiamo di celare per timore del giudizio altrui.

Partendo da My Baby, dove viene raccontato il momento in cui si cade nel vortice di una relazione, attraverso un sound grunge-rock, ricco di chitarre elettriche e distorsioni.

Subito dopo, la canzone che incarna pienamente lo spirito del disco: il bisogno di essere sinceri con sé stessi e di vivere semplicemente come una Ragazza di Fiume, seguendo il flusso, ma non necessariamente al ritmo e alla direzione imposta dalla corrente.

Tornando al tema delle relazioni, Cupido rappresenta emozioni opposte ma che coesistono: da un lato, la sensazione di libertà, crescita e trasformazione; dall’altro, l’immobilità e l’impotenza di fronte all’amore.

In una relazione, però ci sono anche i momenti di difficoltà, così Cosa Voglio Cosa Vuoi racconta di quando è necessario trovare l’equilibrio tra quello che si vuole e quello che serve per mantenere la relazione.

La Title Track, invece, è probabilmente la canzone con più rabbia del disco, quella con più elementi da attivista, perché si parla di violenza di genere.

La canzone che mi ha colpito di più è sicuramente 30 anni. In questo brano, Ginevra si confronta con l’immagine della Nonna trentenne, lasciando emergere le insicurezze e il tumulto emotivo che, Ginevra, sta vivendo a 30 anni, in netto contrasto con la, almeno apparente, serenità della Nonna di allora. Al contempo è percepibile, anche, il senso di vuoto dovuto alla perdita della Nonna, scomparsa nell’aprile del 2023.

L’ultima canzone che affronta il tema delle relazioni è Verità, cantata insieme a Colombre, dove c’è un invito a trovare il compromesso, ad avvicinarsi e a sopportare insieme la difficoltà.

Il disco si conclude con la Fonte, un brano che narra il lungo e tortuoso cammino necessario per ritrovare la propria autentica essenza, rappresentata proprio dalla fonte.

Femina è un disco tutt’altro che scontato: le sue scelte stilistiche, audaci e profondamente autentiche, lo rendono un’opera che arriva dritta al cuore e alla mente. È un lavoro che riesce a coniugare verità e significato, dimostrando come il coraggio artistico possa essere non solo potente, ma anche ispirante. Un esempio meraviglioso di approccio creativo.

Voto: 8

Canzone Preferita: 30 anni