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Rimbaud e Jim Morrison

Perché tra i grandi letterati non possono rientrare i grandi poeti della musica moderna e passata? Perché quando a scuola si parla della letteratura dello scorso secolo non si parla di Bob Dylan, di Jim Morrison oppure di De André. La musica è un patrimonio culturale e molto spesso tocca temi elevati quanto poesie di Leopardi, per esempio. Io sono convinto che se Leopardi fosse vissuto nel nostro tempo avrebbe fatto il cantante (per questa affermazione una professoressa molto attenta alla tecnica e poco al significato delle parole mi diede un 4 nel tema)

Oggi parliamo di una delle figure più inconsuete dello scorso secolo, un vero e proprio poeta maledetto: Jim Morrison, lo storico frontman dei Doors. Penso sia sorprendente scoprire quanto Jim sia vicino alla figura di Rimbaud, forse il poeta maledetto per antonomasia. Due figure ribelli con la vita, con la società, contro le istituzioni. Sono state persone dall’animo sovversivo e addirittura sbeffeggianti nei confronti della religione. I due, in possesso di una precocità intellettuale fuori dal comune che in realtà stupiva gli insegnanti. Entrambi hanno condotto una vita sregolata con un indole particolarmente orientata verso atteggiamenti aggressivi e irruenti. Il caso volle che entrambi morirono in Francia in giovane età. Rimbaud venne studiato accuratamente e in particolar modo Morrison “ritagliò” la sua personalità sulle parole del sonetto intitolato “Preghiera della sera”, scritto proprio da Rimbaud. Due versi del sonetto sono stati incisi da un fan di Jim in una lapide accanto alla sua. A distanza di anni dalla morte di Jim c’è chi lo considera un erede spirituale di Rimbaud, Blake e Nietzsche: delle personalità visionarie e dirompenti proprio come lui.

Ritengo che la scuola moderna non può omettere la trattazione di personalità così carismatiche essendo la figura di Jim Morrison un vero e proprio patrimonio culturale così vicino a figure di spicco della letteratura internazionale da farne parte.