Recensione
Clementino - Tarantelle
“Tarantelle” è il nuovo album di Clementino. Il titolo descrive perfettamente il contenuto del disco, ovvero melodie influenzate dalla tradizione meridionale. Clementino è sempre stato un artista fuori dagli schemi capace di unire il nuovo col vecchio in maniera impeccabile. Un artista che è cambiato, maturato e nonostante ciò mantiene vive le sue impronte originarie. I feat. dell’album non sono casuali, troviamo Fabri Fibra con cui Clementino ha firmato un sacco di successi in passato e la nuova “Chi vuole essere milionario?” che non è da meno. Torna a collaborare anche con Gemitaiz in “alleluia”. Non mancano collaborazioni con volti nuovi della scena rap italiana, infatti, troviamo “Hola” con Nayt. Ultimo Feat. del disco è quello con Caparezza nella canzone “Babylon”, una delle tracce migliori del disco caratterizzata da un ritmo molto coinvolgente e da un testo che è un perfetta combinazione tra due stili molto particolari: quello di Clementino e di Caparezza.
Sono canzoni d’amore “ Versi di te” e “Mare di notte” dove Clementino si racconta da un punto di vista più malinconico, quasi commovente.
In “Diario di bordo” Clementino riavvolge il nastro della sua carriera e lo racconta con una trasparenza davvero invidiabile.
Clemente Maccaro è un rapper in tutto e per tutto, è cresciuto nella strada e album dopo album racconta le storie della povera gente come in “La mia follia”, canzone che parla di un ragazzo in fin di vita a causa della cocaina.
“Tarantelle” è un album trasparente e molto personale, Clementino è un artista vero che si racconta senza maschere abbinando sincerità, coerenza ad una tecnica di alto livello.
In un mondo dove il rap è diventato un moda, il rapper napoletano padroneggia con sicurezza e genuinità il genere che sembra essere parte della sua anima
In conclusione consiglio vivamente l’ascolto di quest’album coerente, sincero, malinconico, originale ed eclettico
Valutazione Finale
8
Canzone migliore: “babylon”, “Versi di te”